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Prova: Citroen C5 Hdi 170

Prova: Citroen C5 Hdi 170

Ottime prestazioni

20.04.2007

Con la nuova HDi 170 nel modello di categoria media C5, la Citroen viene incontro alla richiesta di un motore dalle grandi prestazioni di guida con consumo moderato. Il diesel offre soprattutto una cosa: l'energia necessaria in tutte le situazioni della vita.

La C5 non è proprio il non plus ultra per quanto riguarda l'estetica nella produzione francese di automobili. Soprattutto le grandi luci posteriori di forma curva della berlina dalle linee aerodinamiche danno alla Cimbi i modelli. Porta la ormai tipica griglia pronunciata e ben nota con il doppio ingranaggio.

Prova Citroen C5 Hdi 170 Due per tre

Oltre a tre motorizzazioni a benzina da 125 a 207 CV (l'ultima è a 6 cilindri a V con cambio automatico) la Citroen, offre anche altrettante versioni diesel. La gamma delle prestazioni dei diesel va dai 109 ai 170 cv. Durante il nostro test di prova la nuova vettura - una HDi 170 - ha potuto mostrare quello di cui è capace. La novità, è soprattutto il turbocompressore sequenziale parallelo. Dietro all'espressione altisonante si cela comunque qualcosa poco complesso. In effetti si tratta di due turbocompressori di uguali dimensioni e di semplice struttura. Grazie al volume contenuto e alla rinuncia ad elementi che aumenterebbero il peso (come turbine a geometria variabile) essi si distinguono per gli elevati valori di reazione. In pratica, ciò significa che al di sotto dei 2.700 giri lavora solo un compressore che consente al motore di sviluppare già a 1.500 giri, la sua coppia massima di ben 370 Nm.

Più aria

In caso di numero di giri più elevato entra in funzione il secondo turbocompressore che soddisfa il maggiore fabbisogno di aria fresca. Affinché il passaggio da una a due turbine non venga notato, la seconda ruota a pale, inizia già prima a ruotare e viene solo poi, collegata al collettore di aspirazione. La conseguenza di tutta questa tecnica: la C5 risponde immediatamente e non da assolutamente alcun segno di sospensione del turbo. L'accelerazione da ferma della francese è ottima e mantiene stabile questa prestazione fino a 200 km/h. Il passaggio poi ai 222 km/h avviene un po' più lentamente.

Potente

Proprio l'accelerazione da 30 km/h a 60 km/h in terza, che nei diesel (a causa della breve sospensione del turbo) richiede spesso un certo tempo, è stato abbreviata a 3,6 secondi. E dopo 29,8 secondi la C5 è già a un chilometro di distanza dal punto di partenza. Il motore da 170 cv convince inoltre per la silenziosità di marcia veramente piacevole. Due alberi del differenziale montati nella coppa dell'olio contribuiscono con il loro contrappeso ad un perfetto equilibrio delle masse. Anche dal punto di vista acustico il diesel è molto riservato. Grazie alla pressione di iniezione di 1.800 bar è stato anche possibile ridurre i rumori dovuti alla combustione.

Moderno ed antico a confronto

Nella comoda vettura per tutta la famiglia trovano posto fino a cinque persone. I sedili sono comodi, forse un po' troppo morbidi nel caso di lunghi tragitti. Il rivestimento in velluto dei sedili ha un'aria leggermente antiquata. La pelle è prevista purtroppo solo nella versione top della gamma, con relativo sovrapprezzo. La tenuta laterale è sufficiente, visto anche che con la C5 - dal comportamento tipicamente francese e relativamente morbido - è meglio non affrontare le curve in modo nervoso. Esemplare l'ESP di serie in tutti i modelli. Nel cockpit, essenziale e moderno, ci si trova ben presto a proprio agio. Tuttavia gli interruttori ed i pulsanti sono un pò troppo piccoli. Un display di grandi dimensioni (a seconda dell'equipaggiamento) troneggia nel mezzo del cruscotto centrale. L'uso del sistema di navigazione richiede però una certa pratica.

Molti extra

Citroen, offre un'ampia gamma di optional su sovrapprezzo, fra i quali le funzioni di grande utilità dei fari dinamici di svolta allo xenon o l'assistente AFIL per mantenere la carreggiata. A partire da una velocità di 70 km/h il sistema avvisa il conducente tramite vibrazioni del sedile nel caso che venga superata la linea di demarcazione delle corsia senza avere messo la freccia. Non si capisce tuttavia come il sistema AFIL sia disponibile solo come elemento di diversi pacchetti. La C5 viene offerta dai concessionari nella berlina versione base a partire da 21.790 Euro. I prezzi della diesel da noi testata iniziano partendo da 28.190 Euro, per il modello monovolume ci vogliono altri 1.000 Euro. Il nuovo diesel (di serie con filtro antiparticolato) porta con sé già la versione media di tre livelli di equipaggiamento.

Conclusione

La C5 non è un affarone. Se confrontato con una Passat, il prezzo della vettura di Wolfsburg dalle stesse prestazioni risulta addirittura inferiore. La nuova diesel è però un forte argomento a favore della Citroen. In questa classe di veicoli il motore è veramente eccellente, è piacevole da guidare e comodo in viaggio. E il consumo medio di 6,1 litri è senza dubbio molto contenuto.

 

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