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Gallery: Prova CITROËN DS5 2.0 Hybrid4 200 Airdream CMP-6 Sport Chic

Prova: CITROËN DS5 2.0 Hybrid4 200 Airdream CMP-6 Sport Chic

Colpo di fulmine

02.04.2012

In un panorama automobilistico in cui profili e contorni tendono un po’ tutti a essere omogenei e poco distinguibili a causa delle normative e dei vincoli dell’aerodinamica, Citroën, con la gamma DS (e con la DS5 in particolare), rompe decisamente gli schemi e fissa un nuovo riferimento dal punto di vista del design. E non solo.

Appena la vedi, capisci subito che non è una macchina come le altre: linee tese, spigoli, cromature, tagli…

Il design è ardito, ma piacevole e moderno: il giusto mix tra sportività, originalità e grinta. La DS5 è così: un flash, un colpo di luce che spezza la monotonia delle classiche utilitarie/berline/familiari/monovolume/Suv. Ma il look non è l’unico asso nella manica della cinque porte francese: finiture, dotazioni, motori e prestazioni sono altrettanto validi. Ne è un esempio l’auto della nostra prova, la Hybrid4, che, abbinando un 2.0 turbodiesel a un motore elettrico, arriva a erogare 200 CV, con consumi ed emissioni inferiori a quelli di una city-car: 26,3 km/l e 99 g/km di CO2. Ma scopriamo insieme com’è e come va questa Citroën.


Gallery: Prova CITROËN DS5 2.0 Hybrid4 200 Airdream CMP-6 Sport ChicChic, non solo di nome

La gamma si articola su quattro allestimenti. Si parte dalla Chic, che con propulsore 1.6 (benzina o diesel) costa 29.400 euro e ha già una dotazione ricca, che, tra le altre cose, comprende: cambio automatico (robotizzato sulla diesel) a sei marce, sei airbag, fari e tergicristallo automatici, alzavetro elettrici, chiave elettronica con avviamento a pulsante, climatizzatore automatico bizona, radio cd con sei altoparlanti e ingressi ausiliari usb e jack, cerchi in lega di 17 pollici di diametro e fendinebbia con funzione cornering light (migliorano la visibilità in curva). Lo step successivo è la So Chic: 1.700 euro in più per avere anche luci interne a LED, connessione Bluethoot® per il telefono, cerchi in lega di 18 pollici, sensori di parcheggio posteriori, sedili rivestiti in pelle e tessuto e il tetto cockpit in cristallo con tre tendine elettriche. C’è poi la Business, pensata per le flotte aziendali e disponibile solo con i turbodiesel, che con 1.000 euro in più dà anche il navigatore con retrocamera e i sensori di parcheggio anteriori. Al top c’è la Sport Chic: in versione Hybrid4 Airdream (43.850 euro) è la protagonista della nostra prova. Costa 4.000 euro più della So Chic e nel prezzo sono compresi il navigatore con retrocamera, i sedili in pelle, con quelli anteriori a regolazione elettrica, riscaldabili e (solo per il guidatore) con massaggio, i fari bixeno attivi, i sensori di parcheggio anteriori e l’head up display (la ripetizione di alcune informazioni della strumentazione su un piccolo schermo davanti al parabrezza).

Gallery: Prova CITROËN DS5 2.0 Hybrid4 200 Airdream CMP-6 Sport ChicLa regola del quattro

Come gli allestimenti, sono quattro anche i motori endotermici. Si parte da un 1.6 turbo a benzina da 155 cavalli (abbinato di serie a una trasmissione automatica a sei marce). Sempre a “verde”, troviamo un altro 1.6, ma con 200 cavalli e cambio manuale. A gasolio, ci sono un 1.6 con 112 cavalli e cambio robotizzato a sei rapporti e un 2.0 da 163 CV (disponibile sia con trasmissione automatica sia manuale).

La versione ibrida merita, invece, un approfondimento. Il sistema si basa su una catena di trazione full hybrid con due motori: un 2.0 turbodiesel con 163 CV, che trasmette la spinta alle ruote anteriori, e un’unità elettrica, con potenza di picco di 37 cavalli, che muove le ruote posteriori. Questa tecnologia ha il perno del suo funzionamento nello Stop&Start di seconda generazione, che utilizza un alternatore-motorino d’avviamento, o alternatore reversibile, ottimizzato nelle prestazioni, e nel cambio robotizzato a sei marce.

La scelta della tecnologia Hybrid4 Diesel+elettricità si traduce in una serie di vantaggi per il guidatore: 200 CV di potenza totale, 4 ruote motrici, modalità elettrica per la guida urbana, funzione boost in accelerazione, bassi consumi ed emissioni di CO2 ridotte, a partire da 99 g/km. E per sfruttare al meglio le potenzialità del sistema, i tecnici francesi hanno previsto quattro logiche di funzionamento, selezionabili con una manopola sul tunnel centrale: Auto: la catena di trazione ibrida viene gestita automaticamente, ottimizzando consumi e prestazioni; Sport: taratura specifica di cambio e acceleratore, motore diesel ed elettrico che funzionano insieme per fornire le massime prestazioni; 4WD: il motore elettrico e quello diesel sono sempre in funzione, migliorando sicurezza e motricità; ZEV: è attivo solo il motore elettrico. L’autonomia è di 4 km (con batterie cariche), la velocità massima di 60 km/h.

Gallery: Prova CITROËN DS5 2.0 Hybrid4 200 Airdream CMP-6 Sport ChicTecnologia, comfort e qualità

Lunga 453 centimetri, la DS5 ha le giuste dimensioni per offrire una buona abitabilità per quattro persone, senza risultare troppo ingombrante. Per aprire le porte, basta sfiorare la maniglia: l’abitacolo ti accoglie con un trionfo di luci soffuse. Salendo a bordo, si apprezzano subito le finiture curate e i materiali di qualità: la pelle che riveste i sedili è morbida e profumata, le plastiche soffici al tatto e ben accoppiate. Il volante, con la parte bassa dritta, e la pedaliera in alluminio aggiungono un piacevole tocco racing. I dispositivi elettronici contribuiscono in modo decisivo ad aumentare il comfort: navigatore, radio, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, climatizzatore bizona, tetto cockpit, head up display (un piccolo schermo su cui vengono proiettate le principali informazioni fornite dalla strumentazione, in modo che siano sempre ben visibili per il guidatore), cambio robotizzato, sedile di guida con massaggio, tutto fa sì che la vita a bordo sia il più piacevole possibile. Unico neo, la capacità di carico, che, a causa della presenza del pacco batterie e del motore elettrico, su questa versione è di 310 litri, comunque più che sufficienti per le esigenze di una famiglia.

Gallery: Prova CITROËN DS5 2.0 Hybrid4 200 Airdream CMP-6 Sport ChicOttime prestazioni e bassi consumi

L’auto parte con un tasto e quasi non ci si accorge che è in moto: al momento dell’avvio, infatti, la modalità di funzionamento è sempre in Auto e il sistema ibrido, quando la carica delle batterie lo consente, inizia a funzionare in modalità elettrica. In città, si apprezzano le dimensioni compatte, la silenziosità di marcia, favorita dal fatto che frequentemente per muoversi si utilizza il solo motore elettrico, e la brillantezza dei propulsori, che permettono di scattare dal semaforo con brio e di districarsi con agilità nel traffico. E a Milano, pure la possibilità di accedere all’Area C senza pagare il ticket d’ingresso, almeno fino al 31/12/2012. Anche l’unico difetto che abbiamo riscontrato, e cioè la ridotta visibilità in manovra, è facilmente superato, grazie ai numerosi dispositivi elettronici (sensori e telecamera) presenti di serie e che assistono il guidatore.

Gallery: Prova CITROËN DS5 2.0 Hybrid4 200 Airdream CMP-6 Sport ChicLa possibilità, poi, di viaggiare con la sola trazione elettrica, permette di abbattere notevolmente i consumi (e l’inquinamento): a tutto vantaggio del nostro portafoglio (visto il costo del carburante) e dell’ambiente (e quindi anche della nostra salute). Lontano dei centri abitati, la DS5 si fa apprezzare per le ottime doti di stabilità e tenuta di strada, favorite dalla valida taratura delle sospensioni e dalla precisone dello sterzo. Qualità che vengono esaltate quando si seleziona la modalità di guida Sport e che si possono apprezzare anche quando la velocità è più sostenuta, come in autostrada. Abbiamo poi voluto testare anche la logica di funzionamento 4WD: siamo andati su una strada sterrata in modo che l’aderenza ridotta ci facesse valutare meglio le performance del sistema. E ne siamo rimasti piacevolmente impressionati: motricità e sicurezza sono di ottimo livello e permettono alla DS5 di essere a proprio agio anche sui fondi con scarsa aderenza. Insomma, la DS5 appaga la vista, grazie a un design da prima della classe, offre un comfort di marcia da ammiraglia, prestazioni da sportiva e consumi da utilitaria. Che cosa si può volere di più da un’auto?

 

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