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Gallery: Prova Aprilia Caponord 1200

Prova: Aprilia Caponord 1200

Modello rivoluzionario

17.09.2013

La Caponord 1200 ritorna più moderna e desiderosa di emergere tra le maxi trail di ultima generazione.

Aprilia è partita dalla Dorsoduro 1200, ne ha addolcito alcuni tratti  per poter offrire il massimo del comfort senza però rinunciare alla sportività tipica di queste moto.

Gallery: Prova Aprilia Caponord 1200Con un’estetica che, pur richiamando nella parte anteriore sia la RSV4 che il maxiscooter SRV850, risulta moderna e innovativa, la moto si avvale del meglio della tecnologia del gruppo Piaggio e presenta un DNA sportivo, risultando molto più gestibile rispetto all’aggressiva Dorsoduro 1200. La nuova Caponord si presenta davvero come una enduro completa: non solo si utilizza una tecnologia del più alto livello e complessità, ma vengono proposte soluzioni molto particolari come la possibilità di regolare lo scarico in altezza. La stessa meccanica che nella Dorsoduro 1200 richiede un pilota molto esperto, nella Caponord si lascia guidare facilmente, adattandosi ai diversi usi.

Gallery: Prova Aprilia Caponord 1200Per poter migliorare le prestazioni velocistiche si è lavorato molto sull’aspetto ergonomico: in autostrada percorre lunghe distanze con sorprendente facilità, sulle strade anche più dissestate appare agile e veloce, in città si lascia guidare senza alcuna difficoltà.

Aprilia Caponord 1200 è proposta a 13.500 Euro f.c. nella versione standard, mentre per chi volesse tutti i pacchetti elettronici (ADD e ACC), la coppia di valigie da 29 litri ed il cavalletto centrale c’è l’allestimento Travel Pack a 15.900 Euro f.c.

Non solo potenza

Aprilia ha lavorato per poter ottenere una moto che, nonostante le dimensioni e il temperamento, fosse indicata per viaggiare anche per lunghi tragitti e con tranquillità. La Caponord 1200 risulta meno aggressiva, con consumi ridotti e fornisce una spinta migliore e più dolce anche a bassi regimi.

Gallery: Prova Aprilia Caponord 1200Si continua comunque a parlare di 1.197 cc ripartiti in due cilindri posti fra loro a 90° gradi, con un rapporto alesaggio/corsa superquadro, elementi tipici delle moto sportive. La potenza massima ora è di circa 125 CV con una coppia di 120 Nm già a 6.800 giri.

Tuttavia al di là delle sue prestazioni, come già accennato, si è cercato di allestire un motore predisposto a viaggiare. Tutta la parte elettronica è stata revisionata, conservando l’acceleratore elettronico Ride by Wire —di cui Aprilia ne è pioniera— ed è stata aggiunta un’accensione a doppia candela, che aiuta ad ottenere un’erogazione della potenza piena e più fluida risultando molto meno brusca. Offre tre livelli di intervento del controllo della trazione ATC e tre modalità di guida, fra le quali la Touring è la più adatta per le lunghe distanze, pur conservando tutta la potenza; la Rain è la più sicura e tranquilla quando l’aderenza non è delle migliori; infine la modalità Sport, dalla quale emerge tutto il DNA Aprilia Dorsoduro, che rende disponibile in modo diretto e veloce la massima potenza. E’ in questo caso che, se lo si vuole, si può godere di una moto sportiva a 360°, con una risposta piena e completa e con un rapporto del cambio che ti permette di allungare le marce al di là di quanto ci si aspetti da un motore con queste caratteristiche.

Gallery: Prova Aprilia Caponord 1200Numerose altre modifiche rendono speciale questa Aprilia. Innanzitutto sorprendono il manubrio molto largo ed alto e la grande morbidezza della sella, che invitano ad assumere una posizione eretta, comoda e molto naturale. E' stato mantenuto il telaio misto con tubi in acciaio e accessori in alluminio, allo stesso tempo visivamente accattivante ed efficace nel suo lavoro. La Caponord entra in curva con sorprendente naturalezza e alle alte velocità la mantiene senza problemi.

Gallery: Prova Aprilia Caponord 1200Nuovo anche il sottotelaio posteriore, pensato in primo luogo per sopportare maggior peso e conservare, nel contempo, la rigidità della struttura anche quando si viaggia a pieno carico. Per ciò che attiene le sospensioni si continua a fare affidamento su di una forcella da 43 mm completamente regolabile e su un ammortizzatore sul lato che permette di regolare manualmente il precarico, su freni Brembo di fascia alta come le pinze monoblocco anteriori e ruote di dimensioni sportive, che costituiscono sempre una garanzia, anche in una moto come la Caponord.  

 

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