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Primo contatto: Bugatti Veyron Grand Sport

Primo contatto: Bugatti Veyron Grand Sport

La purezza

10.11.2010

Indipendentemente dal carattere superlativo, coloro che testeranno quest’auto dovranno mantenere la calma trattandosi di una supersportiva. Questo è ciò che mi ripetevo continuamente tenendo in mano la chiave della roadster di Bugatti. Da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, più veloce di una Formula 1 con il doppio del peso, “almeno” 1.001 CV di potenza e una velocità massima che supera i 400km/h. Come già detto, dinanzi a simili caratteristiche, è meglio avere nervi d’acciaio

Occorre mantenere la calma, almeno quando si guida una sportiva con tali caratteristiche, sia per i punti della nostra patente che per gli altri utenti della strada. Osservando la base tecnica della Bugatti Veyron Grand Sport, all’interno del suo stabilimento di montaggio nella città francese di Molsheim, si resta quasi senza fiato. In realtà, una Veyron è composta solo da due pezzi fondamentali: il telaio monoscocca in fibra di carbonio e il gruppo funzionale che forma il cambio e il motore. Quest’ultimo prevede un motore da 16 cilindri e 8 litri di cilindrata e il cambio a doppia frizione a 7 velocità collegato mediante staffe, e presenta un aspetto quasi mostruoso. Una volta fissato il telaio monoscocca a questo gruppo funzionale, la base si rivela come una potente unità di propulsione con una coppia di sedili.

Teoria

Bugatti Veyron Grand SportQuesto è il motivo per cui l’auto ultimata ha un aspetto sorprendentemente poco eccitante. Se consideriamo che costa quasi 1,4 milioni di euro (prezzo netto), allora la Bugatti Veyron Grand Sport sembra essere un’automobile piuttosto semplice. Altre sportive con motore centrale, puntano su  caratteristiche quali scanalature e bordature, prese d’aria, alettoni, divisori, diffusori, sistemi di scarico spaventosi e qualche altra particolarità nella carrozzeria e nel design. Sulla Bugatti tutto questo spicca proprio perché non c’è.  

La carrozzeria presenta un design pulito. Nonostante la forte necessità di aspirazione e raffreddamento dell’aria, le prese d’aria sono state finemente adattate, anche quelle collocate sul tetto non sono in realtà così pronunciate come si potrebbe credere. All’interno ritroviamo la stessa immagine. Nonostante sia possibile investire migliaia di euro nei più svariati optional e materiali selezionati, il design basilare della console centrale, con gli elementi di controllo del cambio e dei sistemi di aerazione e dell’impianto audio, sono sorprendentemente semplici. Mancano anche i regolatori che si utilizzano abitualmente per le curve caratteristiche degli ammortizzatori sportivi, e il servosterzo, oltre altri elementi relativi al motore. Accanto al cambio si trova un unico pulsante, quello per il Launch Control.

Gli sviluppatori della sportiva più cara, veloce ed esclusiva del gruppo Volkswagen devono aver ricevuto direttamente da Ferdinand Piëch indicazioni molto concise: ottenere un rendimento unico. L’elemento che contraddistingue questa sportiva è unicamente la potenza, e un prezzo che si possono permettere solo 350 persone in tutto il mondo.

Pratica

Bugatti Veyron Grand SportUna volta seduto al volante, il conducente trova rapidamente la posizione ideale, la collocazione del volante è ottimale e le leve incorporate allo stesso attivano il cambio di marcia manuale con un incremento automatico del limitatore di giri. Non è assolutamente possibile distrarsi da ciò che è più importante.

Il resto è sportività allo stato puro, solo la potenza elevata al massimo: tu e la bestia. Il motore posto davanti al conducente aspira come un dannato l’aria fredda per comprimerla nei turbocompressori, mentre il rumore dell’aspirazione e dello scarico è più potente che mai. Il pedale dell’acceleratore è meno nervoso rispetto a  sportive con la metà della potenza e, grazie al lungo giro, si può dosare bene. Sebbene gli pneumatici a sezione bassa trasmettano anche le irregolarità più impercettibili dell’asfalto, nell’insieme quest’auto è abbastanza comoda. Un paio di curve su strade di immissione e statali consentono di familiarizzare con le dimensioni (la Veyron misura esattamente 2 metri di larghezza) prima che si avvicini il primo impatto con l’autostrada e il piede destro cominci a fremere.

Bugatti Veyron Grand SportQuesto colosso di quasi due tonnellate di peso si mette in movimento come se fosse un atleta e accelera in maniera spaventosa. Il cambio a doppia frizione distribuisce le marce così dolcemente che ci si accorge di cambiare marcia solo per via del rumore del motore e dall’ago del contagiri.

Il suo motore ruggisce man mano che si avvicina l’autostrada e l’incontro con una curva di 90° è pazzesco. La Veyron spinge in modo instancabile, e l’accelerazione non si ferma. Trasmette direttamente qualsiasi reazione al conducente, senza penalizzare la dinamica di guida, risulta semplice da gestire ed è ben equilibrata. Le mani restano asciutte, anche quando entrando in curva la velocità supera i 200 km/h e si avverte il cambio dei pesi. Una pazzia sotto controllo.

Conclusioni

Bisogna riconoscere che quando si rimettono i piedi a terra, il cuore continua a battere forte e l’adrenalina continua a scorrere nelle vene. È evidente che per guidare delle supersportive occorre avere nervi d’acciaio.

PS: pare che esista gente alla quale la Bugatti Veyron risulti troppo mansueta. In Bugatti si sono accorti di questo e hanno deciso di costruire una vera Veyron sportiva: la Bugatti Veyron 16.4 Super Sport eroga “come minimo” 1.200 CV e raggiunge una velocità massima di oltre 430 km/h. Un record mondiale.

PPS: pare che esista gente che si preoccupa del clima. Anche loro dovranno guidare una Bugatti: se sommiamo il suo consumo omologato (arrotondato) di 25 litri ogni 100 km e una distanza percorsa approssimativa (in eccesso) di 5.000 km all’anno, ne risultano emissioni di CO2 pari a 3 tonnellate per unità all’anno. Una Golf V (115 CV) consuma quasi 7 litri e percorre 20.000 km all’anno. Le sue emissioni di CO2 sono pari a oltre 3,3 tonnellate.

E adesso moltiplicate queste emissioni di CO2 annuali per il numero di unità costruite…

Bugatti Veyron Grand Sport

 

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