IAA 2009
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Novità: Opel Astra

Opel Astra

27.08.2009

A partire dal prossimo autunno la nuova Opel Astra si contenderà lo scettro con la VW Golf nel segmento delle auto compatte. I presupposti per una buona riuscita sembrano buoni, considerando che con la berlina della classe media, l’Insignia, la casa automobilistica di Rüsselsheim ha dimostrato ampiamente di avere ancora dei numeri. Noi abbiamo provato la nuova auto compatta assiana.

Uno slogan pubblicitario davvero efficace e pertinente è quello della VW. “Das Auto”, inteso come “l’auto per antonomasia”. Non è però una trovata originale, in quanto Opel l’aveva usato già alcuni decenni fa per la Kadett B (1965-1973). A ragione, in quanto questo modello era disponibile in ben 12 varianti, e per di più aveva partecipato anche a 238 gare di corsa mietendo non pochi successi. Di queste “auto per antonomasia” ne sono state vendute 2,6 milioni.

Generazioni

Dopo cinque generazioni di Kadett (1962-1991) è stata lanciata l’Astra, che con oltre quattro milioni di auto è stato finora il modello Opel più realizzato in assoluto.

Opel AstraAnche il successo dell’Insignia è notevole, viste le difficili trattative con il governo americano, la casa madre e il governo tedesco. E l’Astra di quarta generazione rappresenta un nuovo livello della classe delle auto compatte.

Innanzitutto l’equipaggiamento della nuova Astra avrà le stesse caratteristiche di quello normalmente previsto o per una o due classi superiori (ad esempio luce adattativa in curva, sedili eccellenti sotto l’aspetto ergonomico, telaio adattativo e riconoscimento automatico dei cartelli stradali, ecc.). Oltre queste “diavolerie tecniche” sarà soprattutto il design della nuova Astra a conquistare i clienti.

Emozioni

Opel AstraI presupposti al riguardo sono dati innanzitutto da un aumento delle dimensioni: 17 centimetri in più per la lunghezza esterna e 7 centimetri in più di interasse promettono un effetto di maggiore robustezza, ulteriormente sottolineato dalle generose ruote da 19 pollici con pneumatici 235.

Anche la coda, che secondo il designer Uwe Müller è quella in grado di mostrare più carattere in assoluto in materia di estetica di un’auto, è in grado di far colpo: aspetto scultoreo e precisione erano già evidenti nel design dell’Insignia, e le linee e l’evoluzione dei bordi dell’Astra riprendono questa impostazione. Giunzioni e scanalature sono ben armonizzate fra loro, i bordi delle prese d’aria dei fanali posteriori si congiungono in un’immagine che ispira addirittura una sensazione tattile. La grafica delle luci con il pronunciato elemento a mezzaluna della luce diurna e la scanalatura laterale dal disegno inverso dell’Astra sono state introdotte per la prima volta da Opel sull’Insignia.

Impatto visivo

Opel AstraLa parte frontale appare più elegante di quella del modello precedente, la mascherina a griglia del radiatore piatta, con il fermaglio cromato e i proiettori dallo sguardo ardito, la fanno sembrare più larga. Lateralmente colpisce la forma dei finestrini posteriori, che riduce la visuale, ma affonda la sua origine addirittura nella Kadett Coupé degli anni ‘60. La mascherina a griglia del radiatore è abbellita da un particolare design rettangolare. Sono questi i dettagli cui i designer di Opel attribuiscono valore e di cui sono orgogliosi.

Qualità

Opel AstraQuesto amore per i dettagli si ritrova anche nell’abitacolo che, al contrario dell’esterno mira non tanto ad ostentare, quanto piuttosto a mettere i passeggeri a loro agio. Configurazione e aspetto tattile seguono anche qui la strada spianata dall’Insignia, cosa che nella classe delle auto compatte non costituirà certamente uno svantaggio. Volante, strumenti, leva del cambio e maniglie delle portiere provengono direttamente dalla classe media, interruttori e pulsanti piaceranno anche a bordo delle Astra di serie. Nell’abitacolo si trova anche un particolare gioco di luci, in quanto, oltre all’illuminazione degli strumenti cangiante in funzione delle condizioni di guida, ci sono delle luci sul tunnel centrale e sotto gli apriporta.

Per l’Astra saranno disponibili quattro linee di equipaggiamento: oltre alla variante di partenza “Essential” c’è la variante di volume “Enjoy” nelle tinte azzurro, rosso e nero. Qualche pretesa in più riguardo a dinamismo e comfort avanzano le varianti “Sport” (con sedili in stoffa o in pelle) e “Cosmo” (sedili in pelle) con superfici ad effetto vernice lucida. Oltre a ciò, l’auto è ricca di porta oggetti che consentono di sistemare in modo ottimale tutti gli oggetti d’uso quotidiano (dalla bottiglia dell’acqua al cellulare o i guanti).

In conclusione

Opel AstraDal modello più nuovo e più importante della casa automobilistica di Rüsselsheim ci si aspetta molto, sia da parte dei clienti che dello stesso produttore. Non ci si possono permettere errori, vista l’attuale situazione del mercato e il momento particolarmente delicato che sta attraversando l’azienda. Se la qualità della lavorazione della nuova Astra soddisferà le aspettative promesse dal design allo stesso modo in cui vi è riuscita l’Insignia, questa quarta generazione avrà buone chance.

Secondo quanto ci è stato detto durante la presentazione (si trattava ancora del prototipo), Opel riproporrà anche il design della GTC tre porte e della versione station wagon, e lancerà inoltre nuove varianti a sé stanti, piuttosto eleganti. Per il momento occorre ancora aspettare pazientemente, in quanto la cinque porte verrà presentata al grande pubblico nella versione definitiva soltanto a settembre 2009, in occasione dell’IAA di Francoforte.

Opel Astra

 

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