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26.06.2008

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Presentazione: Seat Ibiza SportCoupè

La versione a due porte

La nuova nata in casa Seat si chiama SC anche se in realtà, potrebbe chiamarsi anche soltanto Ibiza a due porte. SportCoupè, tuttavia, è un nome che si addice maggiormente alla vigorosa spagnola.

L’Ibiza SportCoupè a due porte, come l'Ibiza precedente, non ha molto in comune con il concept Bocanegra presentato a Ginevra, nonostante la Casa spagnola abbia battezzato la sua ultimogenita con il focoso nome di SportCoupè.

Modifiche posteriori

Per quanto riguarda il frontale la SportCoupè non presenta grandi modifiche rispetto alla quattro porte. Solo a partire dal montante intermedio, si individua una certa differenza nell'Ibiza, lunga un po' più di quattro metri. Mentre nella quattro porte la linea laterale si solleva leggermente sul retro e si conclude con un minifinestrino ad angolo nel montante posteriore, l'estremità del finestrino della SportCoupè, è arrotondata verso il basso.

Nella parte posteriore, seppur a prima vista sembri tutto noto, presenta delle modifiche. Se si guarda con attenzione si scoprono un nuovo parabrezza posteriore, un attacco diverso del tetto, la nuova forma delle luci posteriori e il grande ovale cromato dello scappamento. Ci si domanda se le versioni sportive FR e Cupra (TDI e TSI) seguiranno in pochi mesi e riprenderanno molto dalla Bocanegra.

DSG a richiesta

Dal punto di vista tecnico, non ci sono differenze rispetto alla quattro porte. Già a partire dalla versione base gli spagnoli offrono tre modelli a benzina e altrettanti diesel. Nel caso dei diesel, il programma inizia con il tre cilindri 1.4 TDI. Il vigoroso e aggressivo motore, già impiegato su diversi modelli di VW, nell'Ibiza SportCoupè offre prestazioni di 80 CV. Ad esso, seguono i due iniettori-pompa TDI da 1,9 litri con rispettivamente 90 e 105 CV. Per quanto riguarda i modelli a benzina sono disponibili l'1,2 a tre cilindri con una potenza di 70 CV e i due quattro cilindri con cilindrata di 1,4 (85 CV) e 1,6 litri.

L'1,6 da 105 CV di potenza, inoltre, è il primo modello Seat in questo segmento di veicoli , al tempo stesso, il primo quattro cilindri senza compressori abbinabile al cambio Direct Shift Gearbox a sette marce. Con un sovrapprezzo poi, è possibile far effettuare a due frizioni e sette marce in avanti, il dispendioso lavoro di cambio. Questo tipo di cambio non soltanto aumenta il comfort, ma dovrebbero diminuire anche il tempo necessario per passare da 0 a 100 km/h e il consumo.

Come consumo minimo Seat indica 4,5 litri per l'1,4 TDI con cambio a cinque marce. Questo valore diminuirà sicuramente poco dopo l'introduzione sul mercato, quando seguirà il modello a consumo ridotto Ecomotive che dovrebbe mantenersi sotto ai quattro litri.

Ben equipaggiata

La SportCoupè offre come equipaggiamento di serie l’ESP, sei airbag, un sistema di controllo della perdita di pressione nei pneumatici e un assistente di partenza in salita. Altre cose simpatiche, come per es. i fari allo xeno - al momento unici in questo segmento -, le luci di svolta statiche, una radio compatibile con il Bluetooth o un navigatore trasportabile richiedono un sovrapprezzo.